Mastoplastica Additiva
Chirurgia Plastica per l'aumento del seno
Qualità, Sicurezza e Assistenza post-operatoria.
Chirurgia Plastica per l’aumento del seno
Grazie alle protesi mammarie è possibile trasformare un seno
piccolo e dare sicurezza a qualsiasi donna che non si senta
a proprio agio. La mastoplastica additiva è un intervento per ripristinare la dimensione e la tonicità del seno dopo il parto
o per correggere la differenza di volume tra due seni.
Ad oggi la mastoplastica additiva non è più un tabù, bensì l’intervento chirurgico più richiesto dalle donne che non devono più rassegnarsi ad avere un seno piatto e quindi a rinunciare alla
propria femminilità o sex appeal. Se sei una di queste, l’impianto
di protesi mammarie è la soluzione che stavi aspettando.
Chirurgia femminile al 100%.



Sicurezza e qualità delle protesi mammarie
La sicurezza della tua salute è sempre stata una peculiarità dello Studio Cicogna!
L’importanza di affidarsi ad un professionista serio e specializzato, oltre che ad una struttura adeguata, per qualsiasi tipo di intervento di chirurgia plastica: nella mia intervista, vi spiego i rischi a cui ci si espone in caso di scelte non accurate e che cosa fa la differenza in chirurgia plastica.
Alcune interviste durante le quali ho affrontato l’argomento sicurezza e qualità delle protesi.
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Protesi MENTOR Johnson & Johnson
A seguito del ritiro in data 20/12/2018 delle protesi macro testurizzate Allergan disposto delle Autorità Francesi, lo studio impiega protesi MENTOR Siltex Texture, uniche con doppia autorizzazione, marchio
CE e approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration), che si sono rivelate avere un rischio minore di contrattura capsulare. Tali protesi godono della garanzia a vita MENTOR Promise Piano Protezione Totale.
La sicurezza prima di tutto
Materiali di riempimento
I materiali di riempimento, tra cui la soluzione salina e il gel di silicone, sono innocui. L’involucro è in entrambi i casi di silicone, sostanza che da molti anni si usa in medicina per impianti di
vario genere senza problemi di allergie o rigetto.
Garanzia
Le migliori ditte produttrici di impianti (protesi) assicurano le protesi mammarie al gel di silicone a vita. Tale garanzia deve essere vista come una tutela su eventuali rotture dell’impianto. Passato questo termine non vi è una necessità assoluta di sostituire le protesi qualora non presentino segnali di deterioramento ma buona norma fare regolari controlli tramite esami strumentali delle mammelle quali ecografie o mammografie.
Prevenire le rotture
L’involucro delle protesi attuali arrivano fino a otto strati ed è molto difficile che si rompano tutti. All’interno invece sono suddivise in setti. Un cedimento intracapsulare si noterebbe solo mediante ecografia o mammografia e non comporterebbe nessun rischio. Se dovesse verificarsi una rottura totale causata da incidenti come colpi forti o oggetti appuntiti, la donna se ne renderebbe subito conto per il cambio di consistenza di uno dei due seni. In tal caso non c’è altro rimedio se non la sostituzione della protesi. Ricordiamo che il gel di silicone è un materiale molto coesivo. Ciò significa che, anche in caso di rottura completa della capsula, il gel rimarrebbe all’interno senza spargersi in altre parti del corpo, e non pregiudicherebbe la forma naturale del seno.
Qualità della protesi
L’importanza di scegliere una protesi adeguata è cruciale.
Si tratta di un elemento che la donna deve portare dentro al suo corpo per tutta la vita e non si può pensare di mettere a rischio
la propria salute con una scelta poco consona o economica.
Testimonianze
Ascolta l'esperienza di Gaia
Ascolta il feedback di una nostra paziente, rimasta soddisfatta del risultato ottenuto, fin da subito. Contattaci per fissare la tua prima visita e capire insieme il percorso più indicato per te. Per saperne di più scorri in fondo alla pagina e leggi le risposte del dott. Pier Andrea Cicogna.
3 miti da sfatare
Le protesi non esplodono in aereo.
Un luogo comune talmente fuori da ogni logica che anche i medici scherzano sull’argomento: se fosse vero, in aereo si troverebbero solo uomini!
Con le protesi non si può allattare al seno.
Le donne che hanno protesi al seno possono tranquillamente allattare, senza recare problemi a loro o al neonato. Se le protesi impedissero la cosa più naturale del mondo come l’allattamento, non avrebbero avuto così successo.
Non ci sono difficoltà negli esami medici
Se fosse dimostrato che per colpa delle protesi al seno non si possa diagnosticare un tumore in quella zona, le autorità sanitarie avrebbero proibito tutti gli interventi di protesi mammarie.
Intervento di mastoplastica additiva
Informazioni utili
Quando aumentare il seno?
Dopo i 18 anni. Le mammelle tra i 15 e 16 anni hanno completato il loro sviluppo, nonostante ciò bisogna concedere loro ancora un po’ di margine per potersi sottoporre all’operazione. DLGS n 148 del 27 giugno 2012
Correggere la flaccidità. Con il passare del tempo, o per un rapido dimagrimento o in seguito all’allattamento, il seno può cedere o svuotarsi. In questo caso non si tratta solo di un riempire il seno ma può essere utile un rimodellamento dello stesso tramite una mastopessi.
Asimmetria mammaria. Possiamo anche correggere delle asimmetrie dovute a cause naturali, incidenti o mastectomie.
Come si svolge l'intervento passo per passo
- Viene eseguito in anestesia generale
- Le protesi si impiantano attraverso delle incisioni di pochi centimetri, che si possono fare sotto la mammella cioè lungo la piega naturale sotto il seno.
- La protesi si introduce poco a poco, facendo pressione con le dita finché non si colloca nella giusta posizione che non sempre è sotto muscolo gran pettorale. E’ di moda dire che la protesi deve essere posizionata sempre sotto il muscolo. Non è così. Sicuramente, affinché la vista e il tatto siano naturali, più copertura ha la protesi, meglio è. Tuttavia è sufficiente che lo spessore del tessuto che rimane sia di 2 cm per ottenere un buon risultato. D’altra parte, collocare la protesi sotto il muscolo è consigliabile solo in caso di ghiandola mammaria inesistente o poco sviluppata. Nel momento in cui è più sviluppata o vi sia un leggero cedimento, conviene collocarla sopra (e quindi sotto la ghiandola mammaria), poiché altrimenti si noterebbe una differenza di mobilità tra la mammella naturale e l’impianto.
- Una volta introdotta la protesi, si procede con la sutura
- Tutto il procedimento dura circa 1 ora, in anestesia generale e si deve rimanere ricoverate per almeno 24 ore in ospedale.
- FOTO
Il post intervento
I primi giorni dopo l’operazione sono fastidiosi specialmente se le protesi sono state inserite sotto il muscolo. È fondamentale seguire alla lettera i consigli e i medicinali prescritti dal Chirurgo.
- Uso di fasciature: dopo l’intervento, la paziente viene fasciata perché le protesi stiano esattamente dove sono state impiantate e viene indossato un reggiseno sportivo.
- Evitare di usare per qualche mese il reggiseno con ferretto o poco adatti al post-intervento, questo per evitare che si formino piccole fibrosi nelle cicatrici; è consigliabile dormire preferibilmente sulla schiena e dopo una 15 di giorni è già possibile dormire a pancia in giù (posizione supina); non alzare pesi per qualche mese, evitare movimenti che coinvolgano i muscoli pettorali. Evitare di esporsi al sole per almeno qualche mese dopo l’operazione.
A chi è consigliata
L’intervento di mastoplastica additiva è consigliato a chi soffre di ipotrofia mammaria e ha un seno piccolo.
DESIDERI
Ritornare a guardarti allo specchio, ritrovare il tuo aspetto, tornare ad indossare vestiti scollati, mostrare il decolleté, sentirti più attraente.
Esami e consigli
- Attenta valutazione pre-operatoria.
- Attenta valutazione dello stato di salute mediante esami emato-chimici e strumentali
CONSIGLI PRE E POST-OPERATORI
- Durante il colloquio pre-operatorio, il Dr. Cicogna valuterà il posizionamento della protesi in sede sopra o sotto muscolare o mediante la tecnica Dual-Plane.
- Evitare intensa attività fisica-sportiva nei successivi 15 giorni dopo l’intervento.
Quanto costa l'intervento?
Per le informazioni sui costi visita la pagina PREZZI
Domande frequenti
Di quale materiale sono fatte le protesi?
Le protesi attualmente in commercio sono costituite da silicone sia internamente che esternamente. Le protesi di ultima generazione, le migliori attualmente in commercio, nell’involucro esterno hanno più strati sovrapposti di silicone per ridurre a zero il fenomeno del ‘bleeding‘ (trasudazione di microsfere di silicone). L’interno è fatto invece di silicone coesivo la cui caratteristica è quella di non disperdersi qualora l’impianto si rompa.
Che forma hanno le protesi?
- Le protesi possono avere fondamentalmente una forma rotonda o anatomica “goccia”:
- Protesi rotonda. Vantaggi: la loro collocazione non richiede una tecnica chirurgica specifica, poiché la forma regolare della protesi non obbliga a collocarla in una posizione particolare. Questo tipo di impianto è ideale se cerchi un seno voluminoso. Inconvenienti: per ottenere un seno dall’aspetto naturale bisogna limitarsi a protesi piccole collocate sotto il muscolo. Anche se così, di solito, risultano evidenti perché il seno sembra voluminoso nella parte superiore mentre invece la mammella naturale è spiovente e la parte voluminosa si limita alla zona inferiore.
- Protesi anatomiche o a “goccia”. Vantaggi: sono disegnate a goccia ed è quasi impossibile stabilire se il seno è rifatto o meno. Si usa un gel di silicone con il grado di coesione più alto per far in modo che il riempimento si muova dentro l’impianto e mantenga la forma del seno. Questo garantisce l’assenza di irregolarità, qualunque sia la postura adottata. Il profilo anatomico a spiovente permette di ottenere un volume del seno maggiore senza risultare artificiale. Inoltre, l’involucro testurizzato minimizza il rischio di contrattura capsulare. Inconvenienti: la tecnica per collocare questo tipo di protesi richiede la perizia di un chirurgo molto esperto e di un staff medico competente , poiché deve essere creata una tasca che si adatti alla forma particolare dell’impianto.
- Questo significa che la scelta sul tipo di impianto da usare deve essere fatta in maniera corretta, essa dipende anche da che tipo di risultati si vogliono ottenere, dai gusti estetici e dalla perizia del chirurgo . Ecco perché durante la visita vengono fatte delle simulazioni sul tipo di protesi da usare e sul tipo di risultato finale che si ottiene in base a tutti i fattori estetici della paziente.
Dopo quanti giorni posso tornare a lavorare?
In genere consiglio almeno due settimane di riposo; in particolare se l’impianto è posizionato sotto il muscolo gran pettorale; tale periodo non deve essere visto come un riposo assoluto, ma come un graduale ritorno alle normali attività della vita quotidiana.
Le protesi sono tutte uguali?
Assolutamente NO! Come qualsiasi prodotto anche gli impianti mammari possono avere qualità diversa.