Mastoplastica ricostruttiva
Chirurgia Plastica per ricostruire il seno dopo la mastectomia
Qualità, Sicurezza e Assistenza post-operatoria.
Mastoplastica ricostruttiva
La ricostruzione del seno è un intervento di chirurgia plastica pensato per ripristinare la forma del seno dopo una mastectomia, permettendo alle pazienti di recuperare benessere psicofisico.
Affrontare la vita dopo una diagnosi di tumore al seno è difficile, ma grazie alle tecniche di chirurgia ricostruttiva è possibile ricreare un seno che sia armonioso, simmetrico e proporzionato al corpo, aiutando molte donne a ritrovare serenità e fiducia.
Tecniche di ricostruzione del seno
La mastoplastica ricostruttiva è personalizzata in base a salute, quantità di tessuto residuo e aspettative della paziente. Oggi è possibile ottenere un seno armonioso e naturale utilizzando tessuto proprio, protesi o una combinazione di entrambi.
Ricostruzione con tessuto proprio
La ricostruzione con tessuto autologo utilizza pelle, grasso e, in alcune tecniche, anche muscolo prelevati da aree come:
- Addome, utilizzando tessuto cutaneo e adiposo (e se necessario parte di muscolo)
- Dorso, tramite lembo del muscolo grande dorsale
Questa metodica permette di ottenere un seno ricostruito con tessuto naturale, armonizzato alla morfologia della paziente.
Ricostruzione con protesi mammaria
La protesi mammaria è costituita da un involucro in elastomero siliconico anallergico e resistente, riempito con gel di silicone o soluzione salina. Viene posizionata sotto la cute per creare un nuovo seno che si avvicini il più possibile alla forma dell’altra mammella.
Sicurezza e qualità delle protesi mammarie
La sicurezza della tua salute è sempre stata una peculiarità dello Studio Cicogna!
L’importanza di affidarsi ad un professionista serio e specializzato, oltre che ad una struttura adeguata, per qualsiasi tipo di intervento di chirurgia plastica: nella mia intervista, vi spiego i rischi a cui ci si espone in caso di scelte non accurate e che cosa fa la differenza in chirurgia plastica.
Alcune interviste durante le quali ho affrontato l’argomento sicurezza e qualità delle protesi.
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Protesi MENTOR Johnson & Johnson
A seguito del ritiro in data 20/12/2018 delle protesi macro testurizzate Allergan disposto delle Autorità Francesi, lo studio impiega protesi MENTOR Siltex Texture, uniche con doppia autorizzazione, marchio
CE e approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration), che si sono rivelate avere un rischio minore di contrattura capsulare. Tali protesi godono della garanzia a vita MENTOR Promise Piano Protezione Totale.
La sicurezza prima di tutto
Materiali di riempimento
I materiali di riempimento, tra cui la soluzione salina e il gel di silicone, sono innocui. L’involucro è in entrambi i casi di silicone, sostanza che da molti anni si usa in medicina per impianti di
vario genere senza problemi di allergie o rigetto.
Garanzia
Le migliori ditte produttrici di impianti (protesi) assicurano le protesi mammarie al gel di silicone a vita. Tale garanzia deve essere vista come una tutela su eventuali rotture dell’impianto. Passato questo termine non vi è una necessità assoluta di sostituire le protesi qualora non presentino segnali di deterioramento ma buona norma fare regolari controlli tramite esami strumentali delle mammelle quali ecografie o mammografie.
Prevenire le rotture
L’involucro delle protesi attuali arrivano fino a otto strati ed è molto difficile che si rompano tutti. All’interno invece sono suddivise in setti. Un cedimento intracapsulare si noterebbe solo mediante ecografia o mammografia e non comporterebbe nessun rischio. Se dovesse verificarsi una rottura totale causata da incidenti come colpi forti o oggetti appuntiti, la donna se ne renderebbe subito conto per il cambio di consistenza di uno dei due seni. In tal caso non c’è altro rimedio se non la sostituzione della protesi. Ricordiamo che il gel di silicone è un materiale molto coesivo. Ciò significa che, anche in caso di rottura completa della capsula, il gel rimarrebbe all’interno senza spargersi in altre parti del corpo, e non pregiudicherebbe la forma naturale del seno.
Qualità della protesi
L’importanza di scegliere una protesi adeguata è cruciale.
Si tratta di un elemento che la donna deve portare dentro al suo corpo per tutta la vita e non si può pensare di mettere a rischio
la propria salute con una scelta poco consona o economica.
Testimonianze
3 miti da sfatare
Le protesi non esplodono in aereo.
Un luogo comune talmente fuori da ogni logica che anche i medici scherzano sull’argomento: se fosse vero, in aereo si troverebbero solo uomini!
Con le protesi non si può allattare al seno.
Le donne che hanno protesi al seno possono tranquillamente allattare, senza recare problemi a loro o al neonato. Se le protesi impedissero la cosa più naturale del mondo come l’allattamento, non avrebbero avuto così successo.
Non ci sono difficoltà negli esami medici
Se fosse dimostrato che per colpa delle protesi al seno non si possa diagnosticare un tumore in quella zona, le autorità sanitarie avrebbero proibito tutti gli interventi di protesi mammarie.
Intervento di mastoplastica ricostruttiva
Informazioni utili
A chi è indicata la ricostruzione del seno
La mastoplastica ricostruttiva è indicata per donne che hanno subito una mastectomia parziale o totale e desiderano:
- ripristinare la forma e il profilo del seno
- correggere asimmetrie o svuotamenti
- ritrovare equilibrio estetico e psicologico post‑intervento
La scelta della tecnica più adatta è personalizzata in base a salute generale, quantità di tessuto residuo, forma e dimensioni del seno e aspettative della paziente.
Quando fare l’intervento
- Indicata dopo i 18 anni (DLGS n. 148 del 27 giugno 2012). Le mammelle tra i 15 e 16 anni hanno completato il loro sviluppo, ma è consigliabile attendere ancora qualche anno prima di sottoporsi all’operazione.
- Ideale per correggere flaccidità o svuotamento del seno dovuti al tempo, a rapidi dimagrimenti o all’allattamento.
- Permette di correggere asimmetrie mammaria naturali, post-traumatiche o successive a mastectomie.
Valutazione pre‑operatoria
Visita specialistica per valutare quantità di tessuto residuo, proporzioni corporee e aspettative.
Analisi dello stato di salute tramite esami emato-chimici e strumentali.
Discussione sulla tecnica più adatta: tessuto proprio, protesi o combinata.
Post-intervento
I primi giorni dopo l’operazione possono risultare fastidiosi, specialmente se le protesi sono state inserite sotto il muscolo. È fondamentale seguire attentamente i consigli e i farmaci prescritti dal chirurgo per garantire un recupero sicuro e ottimale. Subito dopo l’intervento, la paziente viene fasciata per mantenere le protesi nella posizione corretta e viene consigliato l’uso di un reggiseno sportivo, evitando reggiseni con ferretto o poco adatti al post-intervento, per prevenire piccole fibrosi nelle cicatrici.
Durante le prime settimane è preferibile dormire sulla schiena, mentre dopo circa quindici giorni è già possibile assumere la posizione supina a pancia in giù. È importante non sollevare pesi né compiere movimenti che coinvolgano i muscoli pettorali per alcune settimane e proteggere il seno dall’esposizione diretta al sole per almeno qualche mese. Il recupero avviene in modo graduale, con un progressivo ritorno alle normali attività quotidiane, e prevede controlli regolari per valutare la guarigione e il risultato estetico. Le cicatrici, pur inevitabili, sono posizionate strategicamente per risultare il più possibile discrete e armoniose.
Quanto costa l'intervento?
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Domande frequenti
La ricostruzione con protesi è sicura?
Sì. Le protesi mammarie moderne sono realizzate in materiale anallergico e altamente resistente e vengono posizionate per replicare al meglio la forma naturale del seno. Le protesi di ultima generazione presentano un involucro esterno con più strati sovrapposti di silicone, progettati per ridurre al minimo il fenomeno del “bleeding” (trasudazione di microsfere di silicone). L’interno è composto da silicone coesivo, che mantiene la sua forma e non si disperde in caso di rottura, garantendo sicurezza ed efficacia nel tempo.
Le cicatrici sono visibili?
Le cicatrici sono inevitabili ma vengono posizionate strategicamente per risultare il più possibile discrete. Il loro aspetto migliora progressivamente nel tempo.
Dopo quanto tempo posso tornare alle normali attività?
Il recupero è graduale: in genere si ritorna alle normali attività quotidiane dopo circa 10–14 giorni, seguendo sempre le indicazioni del chirurgo. Per attività fisiche più impegnative è necessario un tempo maggiore.
Il seno ricostruito appare naturale?
Con le tecniche moderne, sia con tessuto proprio sia con protesi, si ottiene un risultato armonioso e proporzionato, difficile da distinguere visivamente da una mammella naturale.
Le protesi sono tutte uguali?
Assolutamente NO! Come qualsiasi prodotto anche gli impianti mammari possono avere qualità diversa.